Tour italiano per il lancio di ‘Come cade la Luce’: Milano, Torino, Padova

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Giano: Il dio romano dalle due teste, una rivolta al passato, l’altra al futuro, il dio delle transizioni, simbolo di dualità e del passare del tempo.
Il suo nome venne attribuito a quello che dalle nostre parti è il più triste dei mesi: gennaio. Un mese soffocato dal buio dell’inverno; il mese della tristezza del dopo – Natale. Un tempo che spesso ci trova a terra, prima che lo spuntare dei narcisi ci faccia rialzare la testa.

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Questo gennaio, però, è stato ben diverso. È stato un mese pieno di nuove eccitanti possibilità. Ho avuto la grossa fortuna di essere invitata in Italia. Sono stata impegnata in un tour in diverse città per l’uscita del mio undicesimo romanzo: ‘Come cade la luce’ (‘The Way the Light Falls’).

Anche in questo caso il mio editore italiano, Guanda, è stato il primo a pubblicare: è molto orgoglioso del fatto di uscire ancora prima dell’edizione originale in inglese! Attorno al lancio del libro ci siamo lanciati insieme in questa avventura italiana.

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‘Come cade la luce’ è il secondo libro di una trilogia che vuole reimmaginare i miti greci per i lettori contemporanei. In questo caso il mito è quello di Fedra. L’ho trasformata in una donna del Ventunesimo Secolo che deve affrontare problemi contemporanei.

Il processo mi è piaciuto molto e sono quasi triste perché è finito.

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Ho sempre apprezzato il lavoro dei traduttori letterari: devono reimmaginare e trasformare l’opera originale così da essere accolta da una lingua diversa. Sono molto felice di continuare a lavorare con Ada Arduini, le cui traduzioni sono, così mi dicono i miei amici italiani, superbe.

Ada, a proposito del suo amato lavoro, dice:

“ci sono volte in cui senti con il libro che stai traducendo una connessione così forte che le parole semplicemente fluiscono via come se le tue dita fossero in fiamme.”

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La prima tappa del tour è stata la partecipazione al Festival of Writers a Milano il 28 gennaio. Alla sua sesta edizione, il festival ha un fitto programma e rappresentava l’opportunità ideale per lanciare ‘Come cade la luce’.

Con sede nello spazio post – industriale dei “Frigoriferi”, quest’anno era dedicato a Pier Paolo Pasolini e alla rivisitazione del turbolento periodo del Sessantotto.

Il giorno successivo, a Torino, abbiamo avuto il calorosissimo benvenuto del Circolo dei Lettori. È una fantastica organizzazione, dedicata a tutte le attività per chi ama i libri. È stato un vero piacere essere lì, incontrando di nuovo un pubblico accogliente e attento. Per tacere della cena al ristorante annesso!

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Il primo febbraio, a Padova, mi sono sentita veramente a casa: una pioggia torrenziale, continua. Una pioggia irlandese.
Ma niente poteva spegnere il nostro spirito. Il pranzo al famoso caffè letterario del Diciottesimo Secolo, il Pedrocchi, ci ha preparato a una bella passeggiata pomeridiana in questa bellissima città.

Più tardi, alla libreria ‘La forma del libro’ si è tenuto il lancio padovano di ‘Come cade la luce’. La proprietaria, Lucia Stellato, con un folto pubblico, ci ha accolto caldamente. È stata una bella serata.

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A ‘La forma del libro’ ho incontrato anche l’eccezionale Valentina Berengo, una ‘Personal Book Shopper’, persona la cui passione per i libri si mostra come una gioia contagiosa.

Avremmo potuto continuare a parlare per tutta la sera. Anzi: è esattamente ciò che abbiamo fatto

Le tappe successive? Verona, Livorno e Firenze: al prossimo post!

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