[vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”377″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_custom_heading text=”RECENSIONI” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23bc615c” use_theme_fonts=”yes”][vc_separator color=”custom” align=”align_left” border_width=”2″ el_width=”10″ accent_color=”#bc615c” css=”.vc_custom_1443528013032{padding-top: -10px !important;}”][mk_testimonials style=”modern” testimonials=”72,74″ animation=”left-to-right”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Elizabeth, lasciata la famiglia e l’Irlanda per vivere una vita più autonoma, deve ritornare a Dublino perché la madre è morente.
La donna non può parlare, e scrive lettere alla figlia nel tentativo di riprendere il colloquio con lei interrotto anni prima.
Elizabeth le legge a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo che la legava alla madre e ritrovando al tempo stesso un dialogo commosso con il fratello.
Alla fine, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]