Una buona madre: maternità in Irlanda tra letteratura e realtà

una buona madre - catherine dunne - italiano - guanda

Volevo esplorare la maternità. In particolare, la maternità in Irlanda. E ancora più specificamente, la maternità in Irlanda durante i decenni che consideriamo moderni e maturi.
Siamo tutti “europei” e “adulti”, adesso, no?
Ma gli atteggiamenti tradizionali verso la maternità richiedono molto tempo per cambiare. Ci sono così tanti aspetti nel diventare madre: quello biologico, quello emotivo e psicologico, quello sociale e quello politico.
Ho voluto scavare in profondità in questo terreno e vedere cosa potevo portare alla luce.

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Una Buona Madre

una buona madre - catherine dunne - italiano - guanda

una buona madre - catherine dunne - italiano - guandaUn appuntamento tra due donne in un caffè di Dublino, che segnerà per sempre il loro futuro. Tess non ha idea di chi sia Maeve, questa donna che l’ha cercata dicendole di avere informazioni importanti su uno dei suoi figli, Luke, quello scapestrato, quello che a tutti i costi deve distruggere la serenità dei genitori e del fratello Aengus, spesso costretto suo malgrado a coprirlo. Che cosa avrà fatto questa volta Luke?

Ma se veramente Maeve è una sconosciuta, perché Tess ha la vaga impressione di averla già vista?

Dall’incontro tra Tess e Maeve si dipanano le storie delle loro famiglie, che si scopriranno legate in un intreccio indissolubile. Tess è cresciuta in una famiglia numerosa nell’Irlanda degli anni Settanta, troppe responsabilità hanno gravato precocemente sulle sue spalle perché avesse voglia di diventare madre a sua volta, e ha faticato a calarsi in quel ruolo. Invece Maeve è rimasta incinta troppo presto, ha rischiato di vedersi sottrarre sua figlia, e solo il coraggio di una zia che aveva subito quel feroce destino è riuscito a salvarla da un istituto per ragazze madri molto simile a una prigione. Tess e Maeve sono due facce della maternità in un’Irlanda che, attraverso le generazioni, sembra negare alle donne la possibilità di scegliere.

Un filo sottile lega le protagoniste di questo romanzo corale – e le loro madri, e i loro figli –, un filo simile a quello delle coperte patchwork che una di loro realizza, metafora dell’inesauribile capacità femminile di tessere, creare, rammendare e rinnovare sentimenti e relazioni.

Ringraziamento Sponsor San Patrizio Livorno Festival 2020

san patrizio livorno festival

Nel 2018, il Festival di San Patrizio Livorno ha avuto il suo modesto debutto nell’Ex-Cinema Aurora, durante il fine settimana di San Patrizio.

Da allora il Festival è cresciuto, diventando presto un evento significativo nel calendario dei festival letterari italiani.

Nel 2019, il “SPLF” ha ospitato un incontro con John Banville, figura di spicco della letteratura mondiale, e Marco Vichi, noto e pluripremiato scrittore italiano.

Il pubblico, sia sui social media sia in presenza, ha superato tutte le nostre aspettative e, in quanto orgogliosa “Madrina” del Festival, è un grande piacere per me continuare a far parte di questo evento stimolante e inclusivo.
Il Festival è cresciuto da zero e gli organizzatori continuano a portare la cultura irlandese – in tutte le sue manifestazioni – a un pubblico italiano che è in crescita. Quest’anno, l’attenzione principale sarà rivolta alla musica irlandese, accompagnata da un’affascinante esplorazione del ruolo del cibo nella creazione di una comunità; degli incantesimi della poesia; di filosofia – e molto altro ancora.
Non potremmo far crescere questo Festival senza il supporto dei nostri generosi sponsor. Apprezziamo profondamente la loro generosità.

Main Sponsor

Ambasciata d’Irlanda in italia

Culture Ireland

Enti Patrocinanti

Regione Toscana

Comune di Livorno

Sponsor

Alice’s Garden Italia

Durga Vernici Naturali

Sponsor Tecnici Gold

Enoteca Alessi

Hotel Navy

Sponsor Tecnici

  • Colors to Wear
  • Emmebiemme SAS
  • Il Frataio Antica Friggitoria
  • Lavanderia Marilia
  • Travelling Ireland
  • Uphostudio
  • WorthWearing

Organizzazione

Pen Award, Freedom to Write Campaign, San Patrizio Livorno Festival

irish pen award

Che dire: è stato proprio un gran mese di febbraio! È iniziato con un compleanno importante: l’ultimo prima di poter cominciare a prendere l’autobus gratis…

Grazie a tutti per gli auguri: è stata una bella giornata, seguita da un’altra bella giornata il 22.


È stato un grandissimo onore per me ricevere l’Irish PEN Award per l’eccezionale contributo apportato alla letteratura irlandese.

Voglio ringraziare il Comitato del PEN per avermi selezionato; in particolare voglio ringraziare Vanessa Fox O’Loughlin, che ha organizzato la bellissima serata di celebrazione al Royal St George Yacht Club, Dún Laoghaire, appunto il 22 febbraio.

Grazie anche al Comitato dello Yacht Club, e a tutto lo staff per la cortesia, l’attenzione e l’ottima cena. È stato tutto perfetto e tutti sono stati assolutamente entusiasti del trattamento.

È stato il Ministro per la Cultura, for Culture, il patrimonio e il Gaeltacht, Josepha Madigan, a consegnarmi il premio: siamo rimasti tutti favorevolmente impressionati dalla sua cordialità e dalla premura del suo discorso. Ho apprezzato molto che abbia trovato il tempo per partecipare alla celebrazione, sottraendone a una agenda piena di impegni.

Anche Lia Mills ha parlato all’evento, e le sue parole sono state conferma di quanto l’amicizia sia importante, e quanto siano profonde le radici comuni che abbiamo nella comunità degli autori. Grazie, Lia, e grazie Celia de Fréine: condividere con voi il lavoro, discuterne insieme è un aspetto che io ancora considero essenziale nella vita di una scrittrice.


Freedom to Write Campaign è un gruppo independente costituito da June Considine, Eilís Ní Dhuibhne, Kate Ennals, Frank Geary, Liz McManus, Lia Mills e me.

Lavoriamo insieme per promuovere la Libertà d’Espressione sostenendo la causa di scrittori che sono a rischio di essere incarcerati, se non uccisi, per ciò che scrivono. Siamo connessi con l’Irish PEN e abbiamo lavorato con PEN International, Fighting Words e Frontline Defenders su alcuni casi.

Il prossimo 6 marzo, alle 7.30 presso il Toner’s Pub, Baggot Street, celebreremo il lavoro di due donne coraggiose: Nurcan Baysal, scrittrice e attivista dei diritti civili curda, e Hadeel Buqrais, scrittrice e attivista del movimento dei lavoratori in Kuwait.

Ringraziamo Staccato Literary Salon per averci dato la possibilità di utilizzare il loro incontro mensile per far conoscere il lavoro di queste due donne straordinarie. Il tema della serata sarà la Libertà d’Espressione: Laura Cassidy, Lauren Foley, Celia de Fréine e Lisa Harding leggeranno sull’argomento da proprie opere o da lavori di altri scrittori.

Nell’occasione io e Lia Mills leggeremo i nostri saggi su Nurcan Baysal e Hadeel Buqrais. Saggi che faranno parte di una futura pubblicazione curata da Fighting Words in partnership con Front Line Defenders, una raccolta di saggi di scrittrici su donne impegnate nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo. 

La pubblicazione includerà anche saggi sulla difesa dei diritti umani in Tunisia, Sudan, Egitto, Palestina e Somalia. Per maggiori informazioni: orla@fightingwords.ie

Infine, dal 15 al 17 marzo celebreremo il “nostro” San Patrizio a Livorno, con il San Patrizio Livorno Festival – #SPLF: a quanto pare Livorno fu visitata dal santo durante i suoi pellegrinaggi.

La varietà e qualità degli eventi organizzati per il Festival è eccezionale: intervisterò John Banville (nei panni di Benjamin Black) e Marco Vichi, e discuteremo insieme, tra l’altro, di punti di forza e debolezze della letteratura di genere. Non mancherà la musica, con The Fireplaces, Esperanto Band, e la violoncellista irlandese Naomi Berrill.

Un particolare ringraziamento va a Culture Ireland, e all’ambasciata irlandese in italia per il loro contributo; al Comune di Livorno e alla casa editrice Guanda per il supporto.

Festival letterari estate 2018

[vc_row][vc_column][vc_column_text]È stata una grande estate. E non solo per il tempo bellissimo e inusuale che abbiamo avuto in Irlanda ormai per più di un mese. Un clima che ci ha fatto quasi rimpiangere la pioggia, giusto per farci ricordare chi siamo veramente…Continue reading

Come Cade la Luce

come cade la luce - catherine dunne - italiano - guanda

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[/mk_custom_list][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_custom_heading text=”Come Cade la Luce” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23bc615c” use_theme_fonts=”yes”][vc_separator color=”custom” align=”align_left” border_width=”2″ el_width=”10″ accent_color=”#bc615c” css=”.vc_custom_1443528013032{padding-top: -10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1514281534725{margin-bottom: 0px !important;}”]Una madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore troppo ribelle e una sorella minore troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, emigrata da Cipro a Dublino dopo la tragedia del colpo di Stato del 1974.

Forse è per via di Mitros, il secondogenito, al centro del terzetto di figli, uno spazio di dramma tra la vivace Alexia e la tenera Melina. Mitros infatti, dopo una malattia che lo ha devastato a pochi mesi d’età, non cammina, non parla, non è chiaro se sappia sorridere: eppure sarà lui il deus ex machina di questa storia.

Perché grazie a lui la sua famiglia conoscerà quella di Cormac, il figlio del primario della clinica dove a un certo punto si rende necessario ricoverare Mitros adolescente. E l’incontro con Cormac sarà, per Melina ma non solo per lei, l’inizio di un altro destino, che sconvolgerà ogni cosa e metterà in crisi persino quanto lei ha di più caro: il legame con l’adorata sorella Alexia, forgiato nei difficili anni dell’adolescenza e temprato dagli sconvolgimenti della vita adulta…

Ancora una volta, Catherine Dunne tesse una grande storia famigliare e con delicatezza ci accompagna a crescere, amare, illuderci e soffrire assieme a Melina e ad Alexia, e al vivido cast di personaggi che ruota loro attorno.

Ci cattura con l’urgenza e la verità di una storia allo stesso tempo piena di intense svolte narrative e intrisa di predestinazione. E ci mostra una volta di più l’inesorabile verità dei sentimenti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=”custom” align=”align_left” border_width=”2″ el_width=”10″ accent_color=”#bc615c” css=”.vc_custom_1443528013032{padding-top: -10px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1514280522466{margin-bottom: 0px !important;}”]Cari lettori, cari librai,

sono passati vent’anni dal mio romanzo d’esordio, La Metà di Niente, e da allora i miei personaggi sono molto cresciuti.

Raccontando le loro vite, le ho vissute anch’io. È sempre un’avventura emozionante, e amo questo viaggio che stiamo facendo insieme, tutti noi: scrittrice, personaggi, lettori e librai.

La mie più grandi passioni rimangono sempre le stesse: il modo in cui gestiamo le relazioni, come forgiamo noi stessi in opposizione al nostro ambiente famigliare. E come le donne devono continuare a lottare per trovare il loro posto nel mondo.

In Come Cade la Luce, vi presento

Melina: una donna forte e ostinata, attuale e classica allo stesso tempo, che infrange tutti i silenzi convenzionali.

In questa storia, Melina fa parte di una famiglia che alla fine degli anni Settanta viene costretta dalla guerra a lasciare la propria casa, a Cipro, per trasferirsi a Dublino, nella speranza di mettere nuove radici. Melina, molto determinata nella sua ricerca di libertà e di felicità, è la minore dei tre fratelli Emilianides: la ribelle Alessia è la sorella più grande, Mitros è il fratello gravemente disabile, adorato da entrambe.

Spero che questi miei personaggi vi conquisteranno e vi coinvolgeranno nella lettura,

Un saluto,

Catherine

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