Il nuovo romanzo di Eimear McBride

 In Diario, News

‘Credo,’ dice Eimear McBride, ‘che tutto il rumore attorno al sesso sia moltissimo, e del tutto falso.’
Così alla nutrita schiera di ascoltatori riuniti al DLR Lexicon, la nuova biblioteca di Dún Laoghaire, lo scorso martedì.

E credo si possa dire tranquillamente che Eimear ha completamente ragione.

L’incontro era parte della serie DLR Library Voices: Eimear è stata intervistata da Sinéad Gleeson, le cui domande, gentili e profonde, hanno dato all’autrice la possibilità di sviluppare e dipanare il filo dei suoi pensieri. Eimear, per tutto l’evento, è stata riflessiva, sincera, coinvolgente e, perché no, divertente.

Mi piace molto ascoltare altri scrittori che raccontano il loro modo di lavorare.

Il primo romanzo di Eimear, A Girl is a Half Formed Thing, ha ottenuto tantissimo successo nel 2013.

È stato seguito da un adattamento teatrale dallo stesso titolo, in cui Aoife Duffin regalava una interpretazione straordinaria.

Carico di cruda sofferenza e dal linguaggio frammentato, A Girl… aveva avuto bisogno, a detta della sua stessa autrice, ‘di un martello’.

Ma nel secondo romanzo, The Lesser Bohemians, Eimear lascia il martello per la precisione della cesellatura.

E leggerò sicuramente questo nuovo libro: un romanzo che, ci racconta l’autrice, inizia proprio là dove il precedente si era concluso.

Eily, diciottenne, si trasferisce dall’Irlanda a Londra – siamo negli Anni Novanta – per cominciare lì la sua vita da adulta.

Aspirante attrice, si immerge nella fiorente, brulicante città: un ‘sovraccarico sensoriale’ di esperienza che la giovane deve imparare a navigare e a cui sopravvivere, in modo da poter iniziare il lungo e lento viaggio di comprensione del mondo adulto delle conseguenze.

The Lesser Bohemians è anche una storia d’amore, ed è stato interessante ascoltare l’autrice descrivere il modo in cui ha permesso ai personaggi di governare la sua scrittura.

Mi piace quest’idea, che i personaggi che uno scrittore crea diventino autonomi esseri romanzati, che fanno le proprie scelte e disegnano il loro destino.

Questo può succedere solo quando, secondo Eimear McBride, la scrittrice conosce i propri personaggi dentro e fuori.

The Lesser Bohemians ha richiesto nove anni per essere scritto, con Eimear che ci ha lavorato spesso per sette giorni la settimana, sedici ore al giorno. Con così tanta dedizione e passione, ha finito per conoscere i propri personaggi davvero a fondo.

E questa conoscenza, questa comprensione della motivazione, del comportamento, dei sogni e delle paure è essenziale. ‘Quello che lo scrittore capisce’, dice Eimear, ‘il lettore capisce’.

Inevitabilmente il discorso è caduto sul linguaggio. Eimear ha parlato della sua esperienza di attrice, sottolineando che gli artisti ‘vedono il linguaggio in 3D’.

Ha parlato del personale linguaggio intimo di Eily come inizialmente ‘spezzato’all’inizio del romanzo, simbolico della sua mancanza di interconnessione col mondo entro cui si muove.

Quando Eily diventa più connessa, lo stesso fa il linguaggio del personaggio. Il linguaggio, dice Eimear, è ciò che permette ai suoi personaggi di indirizzarla nella direzione del loro stesso sviluppo: ‘seguire il linguaggio, là dove porta’.

Parte della maturazione di Eily è l’innamorarsi di Stephen, un uomo che è quasi venti anni più vecchio di lei. Il sesso è il modo, per ciascuno dei due, di essere vulnerabili, di trovarsi, e nel processo trovare se stessi.

Il sesso per loro è gioioso, celebrativo, il necessario contrappunto al ‘porno senza gioia’ che Eimear McBride vede nell’attuale ‘orribile cultura del sesso’, che è tutta proiettata su conoscenza e performance invece che su comunicazione, apertura e soprattutto vulnerabilità.

È necessario, dice, scrivere con onestà riguardo al sesso, e rifiutare ‘l’altissimo rumore’ che lo circonda nel nostro mondo moderno.

Eimear cita il motto di Patrick de Witt, per cui uno scrittore ha bisogno di ‘economia e musicalità’ nella scrittura.

Dagli estratti che Eimear ci legge da The Lesser Bohemians, risulta chiaro che la sua scrittura li ha entrambi, e poi anche altri. In più, ha qualcosa che è perfino più prezioso: ha la verità.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt
the-years-that-followed-usa-un-terribile-amoreCatherine Dunne scrittrice - foto Noel Hillis