Skip to content

‘Come Cade la Luce’: tour 2018, dalla Spagna all’Italia

Ci sono tempi in cui mi fermo e mi metto a pensare alla buona sorte. Ci sono anche tanti momenti in cui non penso affatto, o in cui penso a quanto la vita sia dura, ma questa è un’altra storia. Anzi: altre due.

Lanzarote, Tenerife

Ma adesso la mia buona sorte consiste nell’essere sfuggita all’inverno irlandese – una gran bella cosa già di per sé – e nell’aver passato il Natale in compagnia di buoni amici sull’isola di Lanzarote.

Continuavamo a darci pizzicotti per essere sicuri che non stessimo sognando, mentre, fuori da un locale, sotto un sole glorioso, guardavamo il mare, senza neanche l’ombra di tacchino o mince pie in vista.


E subito dopo Natale, Tenerife: un’isola che non avevo mai visitato prima. Ancora temperature piacevoli, accompagnate dall’eccitazione dello scoprire nuovi luoghi.

Ma soprattutto, quella gioia a cui tutti gli scrittori aspirano: uno spazio privato, speciale, per leggere e scrivere, per studiare e passare intere giornate senza essere disturbati.


C’è un valore tutto speciale nell’essere lontani da casa, specialmente all’inizio di un nuovo progetto creativo. Tutte le piccole usuali noie quotidiane sono lontane. Certo, possono essercene altre: ma non sono le mie.

Ho scoperto questo intenso senso di libertà per la prima volta ad Annaghmakerrig – il ritiro per scrittori e artisti alle porte di Newbliss, Contea di Monaghan. Un nome appropriato, quello della cittadina: nuova gioia. E gioia fu: intere settimane di ininterrotto lavoro, scrittura, e come sempre riscrittura.

Riscoprii la stessa libertà nel ritiro di Cill Rialaig, nei bellissimi dintorni di Ballinskelligs, Contea di Kerry.
E adesso che sono qui, a Tenerife, la vedo come una Annaghmakerrig o una Ballinskelligs, ma con il sole.


‘Come Cade la Luce’… in Italia

Il mio romanzo più recente, ‘Come cade la luce’, verrà pubblicato in anteprima mondiale in Italia nei prossimi giorni. Si ispira al mito greco di Fedra.

Certo, ho dovuto riappropriarmi in maniera personale di quel mito, perché ha troppi elementi incompatibili con i lettori di un romanzo del XXI Secolo.

Ma rielaborare, riscrivere, ricreare quel mito, quell’antico racconto è stata una impresa fantastica. Le verità che i miti antichi rivelano sono senza tempo: il bisogno dell’essere umano di una intima connessione con un altro individuo; i legami familiari con i figli; il conflitto tra amore e dovere.

E soprattutto, il primato della famiglia. Sempre, la famiglia.

E così il tempo che sto passando a Tenerife mi servirà anche per prepararmi per la fine di gennaio, quando sarò presente alle iniziative per il lancio in Italia di ‘Come cade la luce’.

Francamente non vedo l’ora di incontrare i lettori, discutere del processo creativo, viaggiare: da Milano a Torino, da Torino a Verona, da Verona a Livorno e Firenze, da Firenze, finalmente, di nuovo a Dublino.

È un tour molto serrato, con tanti incontri e iniziative tra il 27 gennaio e il 9 febbraio.

Cominceremo così a Milano il 27, nel contesto del Writers’ Festival milanese www.writersfestival.it.

Questo primo evento sarà seguito da una visita a Torino il 29 gennaio.

Il Circolo dei Lettori mi ha gentilmente invitato per un incontro, alle 18.00. Se siete in zona, raggiungeteci!

A Verona, sabato 3 e domenica 4 febbraio, terrò un corso di Scrittura Creativa.

Sarà a numero chiuso e dedicato a chi voglia cominciare a lavorare sui propri progetti creativi: sono sicura che i partecipanti seguiranno con grande interesse e acquisteranno, grazie al corso, una maggiore fiducia nei propri mezzi. Maggiori informazioni, qui.

A Verona avremo anche una serata dedicata a ‘Come cade la luce’: a presto per maggiori informazioni.

E invece, giovedì 8 febbraio, sarò di nuovo ospite del meraviglioso spazio dell’Ex-Cinema Aurora, dove, a novembre 2016, ho avuto modo di apprezzare tantissimo la calorosa ospitalità di Giacomo Del Gamba e Annalisa Benetti.

In questa occasione Maria Grazia Mati, redattrice di Italish Magazine, rivista digitale dedicata all’Irlanda e alla cultura irlandese, condurrà l’intervista, aperta al pubblico e preceduta da una cena a cui parteciperò anche io, dedicata al nuovo libro.

Infine, doppio evento fiorentino per venerdì 9 febbraio.

Nel pomeriggio tornerò all’Enoteca Alessi. Ricordo ancora la deliziosa precedente occasione, tra lettrici appassionate e un delizioso prosecco…

In serata, sempre il 9 febbraio, sarò alle Librerie Universitarie di Novoli, grazie all’iniziativa di sensibilizzazione “ConsapevolMente”.

Assieme al collega Massimiliano Roveri (o, per l’anagrafe letteraria, Max O’Rover), in una serata dal titolo ‘Nelle Scarpe di Lei / In Her Shoes’ discuteremo di violenza di genere e della sua rappresentazione in letteratura. Maggiori informazioni, qui.

Affronteremo temi quali l’abuso di potere che la violenza di genere comporta, la psicologia del controllo e il flusso che inizia, forse, da una parola sprezzante e termina con il collasso di un impero: il nome Harvey Weinstein, vi dice qualcosa?

Maggiori informazioni

Nei prossimi giorni sul blog saranno pubblicate maggiori informazioni sui vari eventi. Intanto, potete fissare le date sulle vostre agende. Spero di incontrarvi di persona e parlare presto con voi. Intanto, i miei migliori auguri di Buon Anno.

Latest Posts

"Una buona madre" esce in inglese: A Good Enough Mother

“Una buona madre” esce in inglese: A Good Enough Mother

"Una buona madre" esce in inglese: A Good Enough Mother
una buona madre - catherine dunne - italiano - guanda

Premio Rapallo-Bper 2023: Grazie!

Rapallo, bellissimo angolo della Liguria, è diventata teatro di un bellissimo momento nella mia vita di scrittrice. È con un senso di profonda gratitudine che ricevo il Premio Europeo Rapallo per il mio più recente romanzo, pubblicato da Guanda con il titolo 'Una buona madre'.
una buona madre - catherine dunne - italiano - guanda

Una buona madre: maternità in Irlanda tra letteratura e realtà

Volevo esplorare la maternità. In particolare, la maternità in Irlanda. E ancora più specificamente, la maternità in Irlanda durante i decenni che consideriamo moderni e maturi. Siamo tutti "europei" e "adulti", adesso, no? Ma gli atteggiamenti tradizionali verso la maternità richiedono molto tempo per cambiare. Ci sono così tanti aspetti nel diventare madre: quello biologico, quello emotivo e psicologico, quello sociale e quello politico. Ho voluto scavare in profondità in questo terreno e vedere cosa potevo portare alla luce.